Il Garante aveva avviato un’indagine (istruttoria) a seguito di numerose segnalazioni e reclami presentati a partire dall’aprile del 2024, in particolare sul funzionamento delle app BancoPosta e Postepay. Per poter usare queste app, gli utenti erano obbligati ad autorizzare il monitoraggio di una serie di dati dei loro dispositivi mobili, che le aziende ritenevano necessario sia per garantire la sicurezza delle operazioni bancarie sia per rispettare la normativa sui servizi di pagamento: secondo il Garante tuttavia questo monitoraggio ledeva eccessivamente la privacy degli utenti e non era essenziale per la prevenzione delle frodi.

Il Garante per la Privacy "ha irrogato una sanzione di 6.624.000 euro a Poste Italiane S.p.A. e una di 5.877.000 euro a Postepay S.p.A., per aver trattato illecitamente i dati…

Il Garante per la Privacy "ha irrogato una sanzione di 6.624.000 euro a Poste Italiane S.p.A. e una di 5.877.000 euro a Postepay S.p.A., per aver trattato illecitamente i dati…