L’anestesista da due anni seguiva la malattia: “Era decisa a smettere di soffrire. Quanta irragionevole ipocrisia nei suoi confronti”

L’anestesista da due anni seguiva la malattia: “Era decisa a smettere di soffrire. Quanta irragionevole ipocrisia nei suoi confronti”

Chiara Mocchi sta meglio e dall’ospedale si rivolge alla comunità con una lettera: stiamo accanto a quelli che fanno più fatica