Finora le piattaforme digitali sono state condannate raramente per i comportamenti scorretti dei propri utenti perché la legge statunitense non le ritiene responsabili. In questo caso però le accuse non riguardavano i comportamenti degli utenti, ma dei dirigenti: secondo il procuratore generale del New Mexico Raúl Torrez questi sapevano che i loro prodotti potevano danneggiare i bambini, non hanno tenuto in considerazione le segnalazioni dei propri dipendenti e hanno mentito al pubblico su quello che sapevano. Zuckerberg e Mosseri si sono difesi dicendo che eseguire i controlli su tutto quello che avviene sulla piattaforma è impossibile per via del grande numero di utenti.

Una giuria statunitense ha stabilito che il colosso dei social media ha violato le leggi sulla tutela dei consumatori, esponendo i giovani utenti a rischi a pr…

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Una giuria americana apre un precedente storico: non più i contenuti, ma il design delle piattaforme finisce sotto accusa. Se il principio regge, si prepara un’ondata di cause e…

La giuria: 'Design dei loro prodotti causa danni'. Alla vittima 3 milioni (ANSA)

Ha condannato Google e Meta a risarcire una donna che aveva avuto problemi di ansia e depressione

Sentenza storica a Los Angeles: Meta e Google dovranno pagare 3 milioni a una ragazza per i danni causati dalla dipendenza da social

La sentenza di Los Angeles abbatte la difesa dietro cui si erano trincerate le Big tech e impone loro di ripensare gli strumenti a tutela delle persone più fragili

Il verdetto contro Meta e Google potrebbe essere solo il primo. Le società studiano le contromosse