Finora le piattaforme digitali sono state condannate raramente per i comportamenti scorretti dei propri utenti perché la legge statunitense non le ritiene responsabili. In questo caso però le accuse non riguardavano i comportamenti degli utenti, ma dei dirigenti: secondo il procuratore generale del New Mexico Raúl Torrez questi sapevano che i loro prodotti potevano danneggiare i bambini, non hanno tenuto in considerazione le segnalazioni dei propri dipendenti e hanno mentito al pubblico su quello che sapevano. Zuckerberg e Mosseri si sono difesi dicendo che eseguire i controlli su tutto quello che avviene sulla piattaforma è impossibile per via del grande numero di utenti.

Una giuria statunitense ha stabilito che il colosso dei social media ha violato le leggi sulla tutela dei consumatori, esponendo i giovani utenti a rischi a pr…

Finora le piattaforme digitali sono state condannate raramente per i comportamenti scorretti dei propri utenti perché la legge statunitense non le ritiene responsabili. In questo…