Le accuse nei confronti di Piritore riguardano in un’inchiesta in corso dal 2017, con cui la procura di Palermo punta a dimostrare che allora l’indagine fu «inquinata e compromessa» da persone appartenenti alle istituzioni con l’obiettivo di allontanare gli inquirenti dall’identificazione degli assassini. Secondo la procura, Piritore avrebbe mentito a proposito di una prova che sparì durante le indagini: un guanto di pelle che fu ritrovato nella macchina usata dagli assassini nell’attacco a Mattarella, una delle poche prove a disposizione e per questo ritenuta centrale.

L’ex prefetto era ai domiciliari dallo scorso ottobre

Le accuse nei confronti di Piritore riguardano in un’inchiesta in corso dal 2017, con cui la procura di Palermo punta a dimostrare che allora l’indagine fu «inquinata e…

Le accuse nei confronti di Piritore riguardano un’inchiesta in corso dal 2017, con cui la procura di Palermo punta a dimostrare che allora l’indagine fu «inquinata e compromessa»…