Cresce in maniera esponenziale il numero di visitatori nei luoghi della cultura italiana, con un + 15,8 per cento di accessi nel 2025 rispetto all’anno precedente. E’ il dato più importante che emerge dal rapporto presentato oggi a Roma nel corso della seconda edizione del convegno “Big Data e Luoghi della Cultura” a cura della Fondazione Delphos e del ministero della Cultura – Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa)| Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (Ic-Vepp), organizzato con il Dipartimento dei beni culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana, con il patrocinio dell’Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza episcopale. L’appuntamento, che ha riunito i vertici del mondo della Cultura e i direttori delle più prestigiose istituzioni italiane, dal Parco archeologico del Colosseo ai Musei Vaticani, dalla Reggia di Caserta alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, è stata l’occasione per presentare il nuovo “Osservatorio Fondazione Delphos Big Data e Luoghi della Cultura”, pensato per indagare il comportamento dei visitatori con un approccio data driven. “Una pianificazione fondata su analisi puntuali e strumenti conoscitivi adeguati consente non solo di governare i flussi di visitatori nei grandi attrattori – ha sottolineato Alessio De Cristofaro, direttore dell’Ic-Vepp del ministero della Cultura – ma anche di orientare la distribuzione delle presenze e delle risorse disponibili verso i musei e i luoghi della cultura di dimensioni minori, rafforzandone il ruolo nei territori, anche nell’ottica del Piano Olivetti per la cultura, e contribuendo a una crescita più equilibrata dell’intero sistema culturale nazionale.