Il biotecista: trattamenti altamenti invasivi senza possibilità di sopravvivenza sono come una tortura e vanno interrotti

“Hanno detto che prima dell’operazione era in fin di vita, ma non è vero. Ora è una corsa contro il tempo, serve subito un organo nuovo”

Dal problema nel raffreddamento al silenzio dell’ospedale, una serie di eventi che insieme hanno avuto un effetto devastante