l report del 23 dicembre si limitava a parlare di trapianto fallito. Solo il 21 gennaio, dopo la denuncia dei genitori, l’ammissione dell’errore

Il cardiologo che si è autosospeso: “Quel bambino ce lo siamo cresciuto, è stato con noi per due anni. La famiglia un esempio di dignità”

“Hanno detto che prima dell’operazione era in fin di vita, ma non è vero. Ora è una corsa contro il tempo, serve subito un organo nuovo”