Alcuni portali internazionali, come Youporn e Pornhub, hanno fatto resistenza alle norme, previste inizialmente per novembre e poi posticipate all’1 febbraio

Aylo sostiene che questo tipo di norme non protegga realmente gli utenti, ma li spinga a cercare l’accesso ad altri siti pornografici, che semplicemente non le rispettano: la tesi…

La scadenza decisa dall'Agcom è passata, ma sulle piattaforme più grandi e conosciute non è ancora cambiato niente

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Alcuni portali internazionali, come Youporn e Pornhub, hanno fatto resistenza alle norme, previste inizialmente per novembre e poi posticipate all’1 febbraio