Queste persone erano state assunte con l’idea di creare una sorta di staff per i giudici e i magistrati, così da velocizzare e snellire il lavoro dei tribunali per raggiungere alcuni ambiziosi obiettivi fissati dal PNRR per la giustizia italiana, cioè la riduzione della durata media dei procedimenti giudiziari, rispettivamente del 40 per cento per quelli civili e del 25 per cento per quelli penali. Non rinnovare il loro contratto avrebbe avuto quindi un duplice effetto: lasciare senza lavoro le persone coinvolte e rallentare il lavoro dei tribunali.