Il giornalista, nipote di una vittima di Sant'Anna di Stazzema, critica la memoria autoreferenziale e parla del genocidio a Gaza

Lo svedese Lundqvist apre a riflessioni sul presente (ANSA)

Il giornalista, nipote di una vittima di Sant'Anna di Stazzema, critica la memoria autoreferenziale e parla del genocidio a Gaza