Il programma 2026 conferma il ruolo di custodia e trasmissione della memoria del Novecento, trasformando le fonti storiche in strumenti di educazione, dialogo e crescita civile

Su tv, radio, digital e social il ricordo delle vittime della deportazione nazifascista (ANSA)

“Non vuol dire solo ricordare perché non accada più. Vigilanza sia costante”