Secondo il Garante invece la trasmissione aveva violato il GDPR (la normativa europea in materia di privacy), il Codice della privacy italiano e le regole deontologiche giornalistiche relative alla diffusione di dati personali. Oltre alla questione sostanziale secondo il tribunale c’era anche un problema di forma, perché il Garante avrebbe dato la multa oltre il tempo previsto dalla legge: l’audio era stato diffuso a dicembre del 2024, e la multa era arrivata a ottobre del 2025, quasi un anno dopo.

Il Tribunale di Roma ha annullato la sanzione da 150mila euro che il Garante della Privacy aveva comminato alla Rai per la diffusione dell'audio tra l'ex ministro gennaro…

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