L’inchiesta coinvolse molti dirigenti di Finmeccanica e di altre aziende che controlla. Guarguaglini in particolare venne accusato di frode fiscale e false fatturazioni, perché secondo la procura assistette sua moglie Marina Grossi, dirigente della Selex, un’azienda del gruppo, a emettere documenti contabili falsi per gestire illecitamente i soldi degli appalti. All’epoca la vastità dell’inchiesta e il fatto che coinvolgesse una delle più importanti società controllate dallo Stato (il ministero dell’Economia era ed è tuttora il principale azionista) suscitò molto scalpore ed ebbe diverse ripercussioni anche in politica.

Il cordoglio del ministro della Difesa (ANSA)

«Era un uomo di intelligenza straordinaria e di visione. Era un amico. Ci mancherà. Che la terra ti sia lieve, Piero»