A partire dal 1° gennaio in Cina è stata applicata un’imposta sui contraccettivi simile all’IVA italiana del 13 per cento. Finora erano esentati dalla tassazione sulla base di una legge del 1994 che garantiva alcune esenzioni. Al tempo nel paese era ancora in vigore la “politica del figlio unico”, che obbligava le coppie ad avere al massimo un figlio: per questo la contraccezione era sussidiata e promossa.

Starting January 1, 2026, Beijing will impose a tax on contraceptives, risking limiting access to condoms in a country where 97% of new HIV cases are transmitted sexually.

Chinese people pay a 13% sales tax on contraceptives from 1 January, while childcare services are exempt.

A partire dal 1° gennaio in Cina è stata applicata un’imposta sui contraccettivi simile all’IVA italiana del 13 per cento. Finora erano esentati dalla tassazione sulla base di una…