Il testo della legge definisce la colonizzazione «un crimine di Stato imperdonabile», e chiede al governo francese la restituzione degli archivi nazionali sottratti dopo l’indipendenza, dei beni culturali saccheggiati e dei resti dei combattenti della resistenza algerina. Elenca poi una serie di abusi commessi dalla Francia, descrivendoli come «crimini coloniali»: tra le altre cose, vengono menzionati test nucleari, esecuzioni extragiudiziali, «torture fisiche e psicologiche» e «saccheggio sistematico delle risorse». La legge prevede inoltre l’introduzione del reato di apologia del colonialismo, che punisce con pene detentive da cinque a dieci anni e con sanzioni pecuniarie chiunque glorifichi il colonialismo francese attraverso i media, i materiali audiovisivi, le pubblicazioni accademiche o i social network.

France’s rule over Algeria from 1830 to 1962 is marked by mass killings and large-scale deportation

Lawmakers unanimously approve a law, which demands an apology and reparations from the former colonial power.