Mantenere gli ultimi impianti italiani come riserva di sicurezza, da accendere in caso di emergenza: la decisione è politica e riguarda due centrali da 3,6 Gigawatt. Ma coinvolge anche i rendimenti delle obbligazioni sostenibili indicizzati al taglio delle emissioni inquinanti. Nel 2024 il gruppo ci ha già rimesso oltre 100 milioni.