I fatti contestati risalgono al 2020, quando Sgarbi era deputato per il centrodestra (oggi è sindaco di Arpino, in provincia di Frosinone): in una trasmissione tv di Rete 4 criticò diversi esponenti dell’allora governo Conte, e definì Casalino «checca inutile». Nel 2023 Sgarbi era stato condannato in primo grado a mille euro di multa, al pagamento delle spese processuali e a un risarcimento per Casalino. In appello aveva sostenuto che gli insulti a Casalino fossero una libera manifestazione del suo pensiero e che per tale motivo era protetto dall’immunità parlamentare e non processabile senza autorizzazione della Camera. Adesso toccherà alla Camera votare su quanto deciso dalla Giunta per confermarlo oppure no.

Vicenda del 2020. Fece affermazioni ingiuriose durante una trasmissione tv (ANSA)

La vicenda risale al 2020. L’ex sottosegretario e critico fece affermazioni ingiuriose durante una trasmissione tv