Il provvedimento del garante riguarda 46 registrazioni, fra cui ci sono anche dei messaggi lasciati dalla madre Maura Panarese alla segreteria telefonica della figlia prima di sapere che fosse morta (il cadavere venne ritrovato tre mesi dopo la scomparsa). Secondo il Garante questi audio non hanno alcuna rilevanza per le indagini e quindi la loro diffusione non sarebbe giustificata dal diritto di cronaca e costituirebbe un’intrusione illegittima nella vita privata della famiglia. La società si era giustificata dicendo che le registrazioni erano già pubbliche in quanto contenute nei documenti processuali.

Le conversazioni private intercettate dai carabinieri utilizzate nel film di Netflix sull’omicidio della giovane di Brembate: per il Garante della Privacy non …

Il provvedimento del garante riguarda 46 registrazioni, fra cui ci sono anche dei messaggi lasciati dalla madre Maura Panarese alla segreteria telefonica della figlia prima di…