La mostra Antologica Mimmo Paladino e il nuovissimo museo Città del cioccolato sono buoni motivi per una tappa a Perugia durante le vacanze di fine anno. Il capoluogo dell’Umbria offre però molto di più, invita a trascorrere almeno un paio di giorni nell’arroccato centro storico chiuso tra le mura, dove itinerari etruschi, medievali e rinascimentali raccontano tremila anni di storia, arte e cultura. I suoi primi insediamenti risalgono all’XI secolo a.C. al confine tra i territori di Umbri ed Etruschi. Furono questi ultimi a sviluppare il tessuto urbano dell’antica Phersna nel VI secolo a.C., come testimonia la necropoli. Per gli appassionati di archeologia c’è il trekking urbano sulle tracce degli Etruschi. L’aspetto medievale è il più evidente tra chiese, torri e ripide stradine che portano a piazza IV Novembre con la Cattedrale di San Lorenzo e la Fontana Maggiore in una città che incrociò la sua storia con quella di molti papi e dello Stato della Chiesa. E il successivo Palazzo dei Priori, Municipio e prezioso contenitore della Galleria Nazionale dell'Umbria. Perugia è una destinazione non scontata, città d’arte ricca di storia, ma anche centro giovane e vivace anche grazie all’Università: fondata nel 1308, è tra le più antiche d’Italia. E all’Università per Stranieri che un secolo fa, nel 1925, ha aperto Perugia al mondo con una comunità di studenti cosmopoliti. PRIMO GIORNO La visita inizia in piazza IV Novembre dove si trovano i più importanti monumenti cittadini. La Cattedrale di San Lorenzo, costruita nel XII secolo nella zona dell’acropoli etrusca e romana. Un tempio con la facciata incompiuta e gli interni gotici che ospitano il dipinto Madre della Grazia (1515) attribuito al Perugino o alla sua scuola, la reliquia del Santo Anello che un atto di fede venera come fede nuziale della Vergine Maria, e - nella Cappella di San Bernardino - la Deposizione di Cristo di Federico Barocci, capolavoro del Manierismo. La Cattedrale fa parte di un complesso architettonico che comprende i chiostri del XV e XVIII secolo, le antiche case canoniche con il Museo del Capitolo, l’area archeologica sotterranea e l’elegante loggia di Braccio Fortebracci che completa il Duomo verso la piazza.