Sempre più sottosegretarie, ministre, governatrici e sindache rompono il silenzio e segnalano gli insulti lasciati suoi loro social. A destra come a sinistra

Il post sui social dopo le bordate nostalgiche e revisioniste sul fascismo sfornate negli ultimi giorni dall’europarlamentare leghista

Le opposizioni: “Insultati dal ministro”. Appendino (M5S): “Temete il sesso”. Roggiani (Pd): “Ciò che dovrebbe far paura è la mattanza di donne”