Il grande caso mediatico (poi diventato politico e giudiziario) tra Boccia e Sangiuliano cominciò nel 2024. Lei sostenne di essere stata nominata consulente del ministero della Cultura e che l’incarico le fosse poi stato revocato senza motivo, ma lui negò di averla nominata. A quel punto Boccia pubblicò vari documenti che sembravano dimostrare i suoi contatti frequenti con il ministero: Sangiuliano ammise infine di aver avuto una relazione con lei, e si dimise.

Si era ritirata dalla corsa per la Campania dopo aver ricevuto un secondo avviso di garanzia per la vicenda Sangiuliano. Domani conferenza a Castellammare

Il grande caso mediatico (poi diventato politico e giudiziario) tra Boccia e Sangiuliano cominciò nel 2024. Lei sostenne di essere stata nominata consulente del ministero della…