La frammentarietà e la complessità che caratterizzano oggi più che mai il contesto economico globale e le dimensioni sociali del nostro vivere insieme richiedono nuove capacità di sintesi e di visione. In questo senso, l’ABI e le banche operanti in Italia mettono al centro delle loro attività il sostegno alla cultura come motore di crescita dei territori e delle comunità. È un impegno che nasce dalla consapevolezza che promuovere conoscenze, saperi e sperimentazione creativa significa rafforzare il senso civico, stimolare la partecipazione e costruire coesione sociale. La cultura, intesa nel suo significato più ampio, diventa un linguaggio comune capace di unire persone e generazioni diverse, di valorizzare le identità locali e di restituire vitalità ai luoghi con uno sguardo più profondo sul tempo e sulla società. È anche espressione di fraternità, che è allo stesso tempo un sentimento e un bisogno: unisce le persone e le invita a relazionarsi e ad aprirsi all’interno di una communitas, generando sistemi sociali solidi attraverso il valore dell’integrazione nel lavoro. Un sostegno che va oltre l’arte e che si traduce in progetti di rigenerazione urbana, promozione dei giovani talenti, educazione finanziaria, sicurezza informatica, sostenibilità ambientale. La cultura assume così un ruolo concreto di responsabilità sociale, unendo innovazione e memoria, creatività e competenza, e accompagnando le trasformazioni economiche e sociali del Paese. Un esempio significativo di questo impegno corale è la manifestazione «è cultura!», promossa da ABI e Acri con la partecipazione della Banca d’Italia, delle banche e delle fondazioni di origine bancaria, che si svolge sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco del Ministero del Turismo, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), dell’Associazione Dimore storiche italiane, dell’Accademia di Belle Arti di Roma, del Touring Club Italiano. Giunta quest’anno alla terza edizione, coinvolge istituzioni, associazioni, scuole, università e cittadini in un ampio programma di eventi, mostre e incontri diffusi su tutto il territorio nazionale e aperti a tutti. Il progetto, che ha il suo momento centrale nella settimana dall’11 al 18 ottobre, e che si sviluppa lungo l’intero anno in stretto dialogo con i territori, rafforza il legame tra banche, istituzioni, imprese e società civile promuovendo iniziative di identità e sviluppo delle comunità, e raccogliendo e valorizzando le loro specificità come patrimonio comune. «è cultura!» si inserisce in un percorso di iniziative sviluppato da tempo, fatto di relazioni radicate, investimenti sociali e attenzione costante alle dinamiche locali, che di anno in anno si rinnova anche per rispondere alla crescente richiesta di partecipazione e alla maggiore familiarità con gli strumenti digitali da parte dei cittadini. Inclusione, accessibilità e partecipazione sono infatti i valori che guidano l’iniziativa e che si inseriscono nelle grandi sfide che orientano l’impegno dell’ABI e del settore bancario: digitalizzazione, sostenibilità, innovazione e valorizzazione dei talenti. In questo quadro, la collaborazione tra banche, fondazioni e istituzioni rappresenta un segnale di responsabilità condivisa e di fiducia nel ruolo della cultura come bene comune a una crescita diffusa e duratura. In questa prospettiva si collocano anche i programmi dedicati all’educazione finanziaria quale uno strumento di libertà individuale a supporto dell’autonomia, che le banche sviluppano anche in collaborazione con FEduF (la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio costituita da ABI), i percorsi di inserimento per giovani e le iniziative per favorire l’accessibilità ai servizi da parte delle fasce della popolazione più fragile. All’interno del Festival “è cultura!”, particolare attenzione è riservata alle nuove generazioni, protagoniste dei cambiamenti in corso e portatori di nuove visioni. L’impegno per la cultura ponte tra economia e società, tra memoria e futuro potrà favorire il percorso comune di crescita collettiva d’impatto positivo per le persone, i territori e le comunità.