Le convenzioni che regolano la migrazione e l'asilo sono "regole sancite in un'epoca nella quale non esistevano le migrazioni irregolari di massa, e non esistevano i trafficanti di esseri umani". Lo ha sottolineato Giorgia Meloni nel suo discorso all'Onu, riguardo alla necessità di una riforma delle Nazioni Unite. Si tratta, ha detto di "convenzioni non più attuali in questo contesto che, quando vengono interpretate in modo ideologico e unidirezionale da magistrature politicizzate, finiscono per calpestare il diritto, invece di affermarlo". L'Italia ha sollevato questo tema con altri Stati europei, ha ricordato la premier, "non ovviamente per abbassare il livello delle garanzie, ma per costruire un sistema che sia al passo con i tempi, capace di tutelare i diritti umani fondamentali, insieme però alla sacrosanta prerogativa di ogni Nazione di proteggere i propri cittadini e i propri confini, esercitare la propria sovranità, e governare il tema della migrazione, che impatta sulle persone, e particolarmente su quelli più fragili".

Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a margine dell'assemblea Onu, ha detto di aver condiviso molte passaggi dell'intervento del presidente americano, dall'immigrazione al…

“Se interpretate in modo ideologico da magistrati calpestano diritti”

Georgia Meloni cuestiona políticas migratorias y el impacto de la globalización en su discurso en la Asamblea General de la ONU.

Le convenzioni che regolano la migrazione e l'asilo sono "regole sancite in un'epoca nella quale non esistevano le migrazioni irregolari di massa, e non esistevano i trafficanti…