Le Pen, che al tempo dei fatti era eurodeputata, era accusata di aver assunto quattro assistenti parlamentari. Inoltre il tribunale aveva confermato l’accusa della procura secondo cui il Rassemblement National aveva creato un più ampio «sistema» di appropriazione indebita e «contratti fittizi». Secondo la procura questo sistema aveva l’obiettivo di «far risparmiare» il partito ed era nato sotto la direzione di Jean-Marie Le Pen, il padre di Marine. Lei avrebbe ereditato questo sistema quando gli succedette alla guida del partito nel 2011 e avrebbe avuto un ruolo centrale nella sua attuazione.