Le divise blu del team Italia da Londra 2012, l’impegno nel basket da proprietario di Milano. Il ricordo e le lacrime dei campioni

Ha rilanciato una squadra ai vertici italiani ed europei

Ritratto di un’icona che ha fatto la storia della moda

Il legame con la Scala e con la Pinacoteca di Brera, il sostegno alle iniziative per i poveri e per il verde, la passione per il basket: una storia lunga decen…

Tra i più colpiti dalla dipartita del grande stilista ci sono i tifosi delle Scarpette Rosse, società che ha fatto rinascere e tornare ai vertici del basket italiano ed europeo

Non solo basket e Olimpia, vestiva Italia olimpica e Nazionale (ANSA)

Armani amava il basket e, come sempre, guardava oltre: ogni anno riusciva a far avvicinare al parquet oltre 50mila ragazzi con il settore junior e aveva un progetto per diffondere…

Dal rischio fallimento ai 15 trofei in 17 anni: così il Re della moda ha riportato l'Olimpia Milano ai vertici del basket italiano

Entrato nella società come sponsor nel 2004, ha vissuto la passione per la squadra con una pazienza aliena allo sport italico, ma raggiungendo moltissimi succe…

Non solo Milano, lo stilista amava anche la Città Eterna: ristoranti, esposizioni e architetture care al re della moda

Le divise blu del team Italia da Londra 2012, l’impegno nel basket da proprietario di Milano. Il ricordo e le lacrime dei campioni

L’ex campionissimo parla dello stilista morto, proprietario dell’Olimpia Milano e grande appassionato di basket

Aveva fisionomia austroungarica e modi anglosassoni, poi si sedeva a un tavolo e tracciava linee morbide come le strade costiere di questa penisola…

Armani aveva salvato l'Olimpia Milano. Le divise dei giochi per gli azzurri erano più di un vestito

"Elegante, raffinato e iconico. Giorgio Armani è stato un uomo che con la sua creatività, la sua coerenza, la minuziosa cura del dettaglio, la sua lungimirante visione e il…

Una costante nelle sue creazioni, fin dagli inizi, tanto che nel 2010 fece un'intera sfilata solo con quello

Il re dell’eleganza è scomparso il 4 settembre a 91 anni: già nel 2016 aveva iniziato a organizzare l’azienda per prepararla a un futuro in sua assenza

I dipendenti lo chiamano “signor”, che non è solo un segno di un rispetto, ma anche il titolo che gli spetta nella città del fare