L’opera era stata messa all’asta da Christie’s nel febbraio del 2023 e, non essendo stata aggiudicata, Ghandehari (tramite la sua società Brewer Management) è stato obbligato a comprarla in virtù di una “garanzia d’asta” che aveva firmato. In sostanza, si tratta di una clausola che vincola un collezionista a rilevare l’opera a un prezzo prefissato se la casa d’aste non riesce a venderla a un altro acquirente durante l’asta. Ghandehari aveva accettato di fare da garante dell’asta perché questo tipo di accordo prevede incentivi: se l’opera viene acquistata da un terzo, il garante riceve una commissione; se invece resta invenduta, deve acquistarla al prezzo pattuito.