Non ha ricevuto l’attenzione che merita la nota congiunta di Confindustria e Cgil-Cisl-Uil dello scorso 31 luglio con cui sono stati resi noti i dati raccolti ed elaborati nel corso del 2024 da Inps, in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro, per la misurazione della rappresentanza sindacale ai fini della stipulazione dei contratti collettivi nazionali di categoria, secondo le regole definite ben dieci anni fa dalle stesse quattro confederazioni con la sottoscrizione del “Testo Unico sulla rappresentanza” del 2014.