Gli arrestati sono accusati a vario titolo di diversi reati, tra cui associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, detenzione e spaccio di droga, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione, e scambio elettorale politico mafioso. Sono anche state sequestrate due società riconducibili agli indagati e attive nella ristorazione e nell’edilizia: secondo l’indagine sarebbero state usate per favorire le attività illecite di cui gli arrestati sono accusati. Gli arresti sono avvenuti nelle province di Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia in Calabria; Milano, Monza e Brianza, e Pavia, in Lombardia; Bologna e Rimini in Emilia-Romagna; e ancora a Roma, Torino, Verona, Agrigento e Nuoro.

È iniziato uno dei più grossi processi recenti sulla criminalità organizzata in Lombardia

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