“È più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, di negoziare. Oggi si può negoziare con l’aiuto delle potenze internazionali. La parola negoziare è coraggiosa. Quando vedi che sei sconfitto, che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare“. Papa Francesco chiede all’Ucraina di abbandonare ogni idea di vittoria militare sulla Russia e di riconquista dei territori perduti e di sedersi al tavolo delle trattative. Una decisione difficile da prendere, ha riconosciuto il Pontefice nel corso di un’intervista alla Radiotelevisione svizzera, ma che deve arrivare lasciando da parte l’orgoglio e pensando alle innumerevoli vite risparmiate da un cessate il fuoco dopo oltre due anni di guerra: “Hai vergogna, ma con quante morti finirà? – ha aggiunto Bergoglio – Negoziare in tempo, cercare qualche Paese che faccia da mediatore. Nella guerra in Ucraina ce ne sono tanti. La Turchia, si è offerta. E altri. Non abbiate vergogna di negoziare prima che la situazione peggiori”.

Le parole del Pontefice arrivano a meno di 24 ore dall’ultima proposta di mediazione avanzata dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che si è offerto di ospitare colloqui di pace tra Russia e Ucraina: “Siamo pronti ad ospitare un vertice al quale sia presente anche la Russia”, ha dichiarato in conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Che ha replicato: “Non vediamo come si possa invitare gente che bloccherà, distruggerà e ucciderà ogni cosa. I paesi civilizzati del mondo avranno preparato un piano dettagliato” prima di quell’incontro.