Il Gruppo Prada ha chiuso il 2023 con ricavi a 4,7 miliardi di euro, in salita del 17% rispetto al 2022. Le vendite retail, che assorbono il 90% circa del fatturato, hanno registrato una performance positiva (+17%) anche nel quarto trimestre dell’anno, che a livello congiunturale è stato difficile per il settore lusso. Se il marchio Prada ha registrato una crescita retail del 12%, superiore alla media di mercato, Miu Miu (nella foto in alto, il finale della sfilata per la primavera-estate 2024) ha registrato una crescita record: +58% rispetto al 2022, con un picco del +82% anno su anno nel quarto trimestre. Il marchio – fondato nel 1993 per interpretare una femminilità più ricercata - ha aumentato la propria desiderabilità complici una serie di lanci nella pelletteria e nelle calzature, ma anche una performance ottima del ready-to-wear, e una serie di collaborazioni ed esperienze mirate ad aumentare la desiderabilità nei segmenti di clientela vip.

A livello geografico, la crescita è stata guidata dall’Asia Pacifico (+24%) con il Giappone a registrare la performance migliore (+44%). L’Europa ha registrato un +14% nell’arco dell’anno, con gli acquisti dei turisti come driver. Il fatturato in Medio Oriente ha segnato un +10% mentre le Americhe hanno mantenuto una sostanziale stabilità passando da 782 a 767 milioni. Positivi gli indici di redditività: con EBIT Margin al 22,5%, pari a 1,1 miliardi di euro e l’utile netto di Gruppo ha toccato quota 671 milioni di Euro, in salita del +44% anno su anno.