BOLOGNA - È arrivato in tribunale senza manette e con le stampelle. Al via il processo nei confronti dell’oculista di 65 anni Giampaolo Amato, accusato del duplice femminicidio della moglie, la ginecologa 64enne Isabella Linsalata e della suocera Giulia Tateo, entrambe trovate morte in casa nell’ottobre del 2021.
Amato, oftalmologo che lavorò sia per la Virtus pallacanestro che per l'Ausl di Bologna, si è sempre proclamato innocente: venne arrestato nell'aprile del 2023 e da allora si trova in carcere.
