È migliore delle attese il dato di dicembre per i ricavi dell’industria, in aumento del 2,1% rispetto al mese precedente, aumento che riguarda tutte le macro-categorie di beni, crescita coerente con l’analogo progresso mensile della produzione industriale.

Rispetto all’anno precedente la situazione è di sostanziale stasi, con una riduzione dello 0,1% determinata dalla riduzione sul mercato interno, mentre le vendite estere crescono di un punto.

Nel complesso migliora dunque leggermente il bilancio del 2023, che si chiude con un calo dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Si registra un leggero incremento delle vendite sul mercato estero, mentre calano quelle verso i clienti interni. Da segnalare tuttavia che per la sola manifattura le vendite progrediscono dello 0,7%, mentre è l’energia ad affossare la media generale portandola in rosso.

Ampia la divaricazione dei settori nel bilancio annuo, con chimica, legno-carta, metallurgia e gomma-plastica a cedere terreno, in qualche caso anche a doppia cifra. Mentre all’estremo opposto sono i mezzi di trasporto, trainati dalle auto, a realizzare la performance migliore. Con crescite visibili anche per elettronica, apparati elettrici e macchinari, questi ultimi però penalizzati nel dato relativo al solo mese di dicembre, possibile segnale di una prima inversione di rotta all’esaurirsi della massa di ordini raccolta nei mesi precedenti, ormai in fase di smaltimento anche dal lato del fatturato.