A due anni dall’invasione russa, la maggior parte dell’opinione pubblica europea considera persa la guerra in Ucraina. Un’evoluzione che non sorprende il direttore della rivista Analisi Difesa, lo studioso di conflitti Gianandrea Gaiani, che già un anno fa ha pubblicato il libro ‘L’ultima guerra contro l’Europa. Come e perché fra Russia, Ucraina e Nato le vittime designate siamo noi‘ (il Cerchio, 2023). “Ma un anno fa non ha avuto l’attenzione che sta suscitando ora: vogliono tutti parlarne, organizzare presentazioni”, racconta al Fatto annunciando il prossimo incontro, il 28 febbraio a Milano. “Nel libro spiego perché l’Europa si sta letteralmente suicidando. Ragioni che oggi, evidentemente, sono più chiare a tutti”.

In questi due anni ha mai davvero pensato che l’Ucraina potesse vincere?

No. Perché la capacità dell’Ucraina di combattere è legata agli aiuti militari e finanziari dell’Occidente, che si è sempre stancato in fretta delle guerre che combatte, figuriamoci di quelle che non combatte. Nel frattempo gli Stati Uniti sono alle prese con le elezioni presidenziali e l’Europa ha esaurito le armi da dare a Kiev. A questo punto, prima si conclude il conflitto e più speranze ha l’Ucraina di sopravvivere alla guerra.