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Approvata la quarta relazione sullo stato di attuazione del Piano di Ripresa e resilienza nel corso della Cabina di regia sul Pnrr che si è svolta stamattina presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, convocata e presieduta dal ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto. Presenti tutti i Ministeri competenti, i rappresentanti dell’Anci, dell`Upi, e della Conferenza delle Regioni e Province autonome. Il ministro, riferisce Palazzo Chigi, "ha illustrato il lavoro svolto dal Governo, nel secondo semestre del 2023, per raggiungere tutti gli obiettivi programmati e per completare, in costruttiva collaborazione con la Commissione europea, il complesso processo di revisione del Piano, con l`integrazione del nuovo Capitolo REPowerEU, con l`implementazione delle riforme e con la rimodulazione di numerose misure strategiche per la crescita economica strutturale dell`Italia, puntando maggiormente sulla digitalizzazione, sulla sostenibilità ambientale e sulla resilienza del tessuto economico e sociale della Nazione".

A fine 2023 spesi 45,6 miliardi su 101,9 miliardi

"Il nostro Paese, al 31 dicembre 2023, ha ottenuto 101,93miliardi di euro, corrispondenti a circa il 52% del totale del Pnrr, comprensivi del prefinanziamento iniziale. Alla data del 31 dicembre 2023,in base ai dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze - che assicura il monitoraggio e il controllo finanziario - le spese sostenute risultano pari a circa 45,6 miliardi di euro, come riportato nella Tabella 23 che espone il relativo riparto per Amministrazioni centrali titolari delle misure". È quanto emerge dalla bozza della quarta Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Pnrr. "Tale dato si riferisce al Pnrr ante revisione, il quale considera anche le spese (pari a circa 2,6 miliardi dieuro) relative alle misure spostate dal Piano per effetto della decisione del Consiglio Ecofin dell'8 dicembre 2023", si legge ancora nella relazione in cui si sottolinea che "la spesa effettuata nel 2023 è stata di 21,1 miliardi di euro, valore di poco inferiore a quanto registrato cumulativamente nel biennio 2021-2022".