Un business da 30 miliardi di euro con il braccio operativo ad Abu Dhabi e il cuore direzionale in Italia. Fincantieri -0,19%

ha raggiunto un accordo con l’emiratina Edge, uno dei principali gruppi mondiali di tecnologia avanzata e difesa, per la creazione una joint venture in grado di cogliere le opportunità della cantieristica navale a livello globale, con un focus sulla produzione di una vasta gamma di navi militari e una filiera produttiva con base negli Emirati Arabi Uniti. In base al term sheet firmato tra le due parti, Edhe deterrà una partecipazione del 51% nella joint venture mentre la direzione gestionale sarà affidata a Fincantieri. La joint venture, basata ad Abu Dhabi, sarà, secondo la definizione dei vertici emiratini, «trasformativa»; avrà - secondo quanto dettaglia la stessa Fincantieri - diritti di prelazione per gli ordini non Nato, sfruttando in particolare l’attrattiva degli accordi G2G degli Emirati Arabi Uniti e dei pacchetti di finanziamento del credito all’esportazione, insieme a una serie di ordini strategici effettuati da alcuni selezionati Paesi membri della Nato.

L’accordo è stato firmato a Palazzo Marina, Roma, alla presenza di esponenti del Governo e delle Forze Armate italiane, da Hamad Al Marar, ceo e direttore Generale di Edge Group e da Pierroberto Folgiero, ceo e direttore generale di Fincantieri.