Da maggiori finanziamenti per la transizione verso l'energia pulita, in particolare nelle economie emergenti e in via di sviluppo, al miglioramento del prossimo round di contributi determinati a livello nazionale (Ndc) che i paesi effettuano nell'ambito dell'accordo di Parigi.
Sono alcune delle azioni chiave identificate durante l'incontro dei leader dell'energia e del clima di tutto il mondo organizzato dall'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) a Parigi sul "Dopo Cop28", per passare dalle promesse ai fatti e dunque sui prossimi passi che i governi devono intraprendere per rispettare gli impegni energetici presi al vertice sul clima Cop28 di Dubai, rende noto l'Aie in un comunicato.
Nel discorso di apertura, il presidente della Cop28 Sultan Al Jaber ha rilevato che occorrono "migliaia di miliardi" di dollari per finanziare le promesse fatte a Dubai per limitare il riscaldamento globale aggiungendo che "la finanza è il fattore chiave".
"La prossima Cop ha il compito di ottenere un nuovo obiettivo collettivo.
E ora che l'obiettivo dei 100 miliardi (l'anno, ndr) è stato finalmente raggiunto, il mondo deve alzare l'asticella".
