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Perché piaceva Leonardo Sciascia al di là del Muro? I suoi romanzi venivano tradotti e letti da molti, anche se poi riscuotere i diritti d'autore era problematico.

Le trattative per acquistare il primo libro cominciarono nel giugno del 1961, in agosto il Muro avrebbe diviso Berlino. La Ddr era in crisi, ma all'editore Einaudi furono pagati 1500 Deutsche Mark, circa 250mila lire al cambio del tempo, per Gli zii di Sicilia, non poco per un autore siciliano ancora mai pubblicato in Germania.

La facoltà di romanistica dell'Università di Potsdam, capitale del Brandeburgo a una trentina di chilometri da Berlino, diretta dalla professoressa Cornelia Klettke, pubblica gli atti del convegno tenuto nel novembre del 2021, per il centenario della nascita di Sciascia. Per la pubblicazione, si sa, occorre sempre tempo.

Il volume (50 euro), edito da Frank & Timme, contiene i saggi in italiano di Antonella Ippolito, Fabio Giallombardo, Fabio Squilacioti, Fausto De Michele, Benedetta Massimo, Bernardina Rago, e un bel racconto Il barbiere dei morti di Franco Sepe, ex lettore a Potsdam, un omaggio grottesco e poetico, a Leonardo Sciascia, che scomparve il 20 novembre del 1989, undici giorni dopo la caduta del Muro. Cornelia Klettke aveva curato gli atti del convegno su Pirandello (ItaliaOggi ne parlò il 26 ottobre del 2019), che studiò a Bonn e soggiornò a lungo a Berlino.