«Ho comunicato pochi minuti fa alla Giunta e a tutti i consiglieri di Alternativa popolare che ho già dato le dimissioni dalla carica di sindaco»: lo ha annunciato il primo cittadino di Terni, Stefano Bandecchi, in un video sul suo profilo Instagram. «Attraverso questo video - prosegue Bandecchi - lo comunico a tutti i cittadini, così eviteranno di leggersi i giornali, che chissà quale stupidaggine potranno dire». «I motivi - spiega - sono di carattere politico. Continuo a essere il segretario di Alternativa popolare, ma non farò, da qui a 20 giorni in più, il sindaco della città di Terni, così non correremo rischi, a Terni, di avere una dittatura bandecchiana». «Detto questo - prosegue - saluto tutti i cittadini, ringrazio tutti quelli che mi hanno votato. La mia carriera politica va avanti in quanto segretario di Alternativa popolare».

Bandecchi era stato al centro di polemiche a fine gennaio per parole pronunciate in Consiglio comunale su un atto d’indirizzo sul contrasto alla violenza di genere presentato dalle minoranze: «Un uomo normale - aveva detto - guarda il bel culo di una donna e forse ci prova anche. Poi se ci riesce... Se non ci riesce, invece torna a casa». La bufera si era rapidamente spostata anche fuori dal municipio di Terni. Il 27 gennaio alcune centinaie di persone, di partiti e soggetti politici (tra cui Partito democratico, Alleanza verdi e sinistra, Movimento 5 stelle) si erano ritrovati per contestare Bandecchi e dire «basta ad atteggiamenti aggressivi e offese».