«Il tema di un'eventuale detenzione in Italia va discusso quando sapremo come va il processo. A differenza di quello che spesso è stato scritto in Italia, anche in Ungheria c'è l'autonomia dei giudici. Quello di cui posso parlare con il primo ministro ungherese è che ai nostri connazionali venga garantito un trattamento di dignità, di rispetto e un giusto processo». La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, interviene sul caso della maestra 39enne di Monza detenuta da febbraio scorso a Budapest, alla fine del Consiglio europeo a Bruxelles, a margine del quale ha avuto un faccia a faccia con Viktor Orban. La premier auspica anche «un processo veloce. Mi ha colpito che l'udienza sia stata aperta, chiusa e rinviata a maggio. Spero che su questo si possa fare magari qualcosa di più. Per il resto, però, né io, né Orban possiamo entrare oggi nel giudizio di quello che compete alla magistratura».