Non bastava la revisione fortemente migliorativa delle stime di crescita per il 2024, con un Pil ora visto in crescita del 2,6%. A gettare dubbi sull’efficacia delle sanzioni occidentali nei confronti di Mosca arriva anche il dato sui profitti record delle banche russe. Nel 2023 gli utili hanno superato i 36 miliardi di euro (3,3 trilioni di rubli) grazie al forte aumento delle erogazioni di prestiti per l’acquisto di case, al consumo e alle imprese. A segnalare, secondo la banca centrale russa, che l’economia è riuscita ad assorbire il colpo delle sanzioni . I profitti bancari valgono 16 volte quelli del 2022, un dato che ha stupito la stessa banca centrale che si attendeva un più modesto monte utili di 11 miliardi di euro. Anche perché dopo essere stato “espulso” dal network bancario internazionale Swift, le banche russe hanno difficoltà ad interfacciarsi con i mercati occidentali. Molti dei finanziamenti erogati alle aziende russe servono anche per acquistare le divisioni messe in vendita dai gruppi occidentali che, volenti o nolenti, hanno dovuto abbandonare il mercato locale.
“Piccolo manuale per grandi rivoluzioni”, la “guida” per ritrovare forza, strumenti e voglia di lottare per diritti, equità e salvezza del pianeta
