Mentre l’Italia si divide sul tema della Città 30 e il demolitore degli autovelox veneti viene esaltato sui social quale novello Robin Hood, lo Stato della California sta seriamente prendendo in esame un disegno di legge che regola “dall’alto” la velocità massima dei veicoli, adattandola alla strada che stanno percorrendo. Si tratta di utilizzare una tecnologia ormai comune per “governare” il flusso veicolare, agendo sul singolo veicolo senza che il pilota possa opporsi al rispetto delle regole. Non è una novità assoluta, poiché già nel 2017 l’agenzia federale dei trasporti (National Transportation Safety Board o Ntsb) aveva raccomandato ai legislatori degli stati americani d’introdurre l’obbligo del controllo automatico della velocità nei nuovi veicoli.

Non è una tecnologia da fantascienza. Gran parte delle auto più recenti sono già collegate al Gps, hanno telecamere di riconoscimento della segnaletica, sono dotate del controllo di crociera e del limitatore di velocità. Un sistema “intelligente” che assembli queste tecnologie potrebbe aiutare il veicolo a rallentare quando sta viaggiando a velocità superiore ai limiti, indipendentemente dalla volontà del pilota. Anche la fluidità del traffico ne riceverebbe beneficio.