Mestre. Le due torri "grattacielo" della stazione da 80 milioni di euro al palo, slitta l'accordo sugli edifici che cambierebbero il volto di via Piave

NORDEST > VENEZIA

Martedì 30 Gennaio 2024 di Elisio Trevisan

MESTRE - Partono i lavori per la nuova stazione ferroviaria e la piastra sopraelevata che collegherà Mestre con Marghera, ma manca un pezzo da 80 milioni di euro. L'Accordo di programma che fa partire l'operazione prevede, infatti, anche le due torri "grattacielo" a fianco della stazione, oltre al nuovo quartiere sul lato Marghera.

Se, però, l'investimento da 100 milioni di euro del gruppo Salini Impregilo Cediv sembra sulla buona strada per venire realizzato sui 6 ettari tra via Ulloa, via Paolucci, la Cita e la bretella della Carbonifera, le due torri sono scomparse dai radar. Come abbiamo annunciato domenica, le Ferrovie stanno partendo con i cantieri, ma il resto dell'Accordo di programma siglato con il Comune e Sistemi Urbani e approvato dal Consiglio comunale resta mezzo bloccato. E non gli mancano piccoli dettagli, perché le due torri alte 100 metri da 20 o 25 piani e collegate da una piastra commerciale con sopra un giardino pensile comportano un investimento da 80 milioni di euro e sono capaci, da sole, di cambiare il volto della parte iniziale di via Piave, una delle aree più degradate di Mestre.