Salis ha assistito all’intera udienza durata circa tre ore e mezza incatenata alle mani e ai piedi. "Lei ci aveva scritto ma vederlo con i nostri occhi è stato impressionante: aveva le manette non solo ai polsi ma anche alle caviglie e un cinturone alla vita con delle catene che assicuravano le manette a questo cinturone", racconta da Budapest all’Adnkronos l’avvocato della donna, Eugenio Losco. Non solo, continua l’avvocato, "Ilaria è stata letteralmente trascinata da una guardia penitenziaria che l’ha condotta in udienza in queste condizioni mentre due guardie penitenziarie in tenuta antisommossa, con tuta mimetica e passamontagna, le sono state accanto per tutto il tempo. Questa è la violazione di qualsiasi norma europea che dà ai cittadini la possibilità di assistere all’udienza senza alcun vincolo, liberi, vicini al proprio difensore".