La dedica è tutta per Napoli e il Napoli con cui Luciano Spalletti ha conquistato uno scudetto storico e oggi gli ha fatto vincere la Panchina d'oro, votato da 42 colleghi sui 61 presenti, come miglior allenatore dello scorso campionato di Serie A.

L'attuale ct della Nazionale ha preceduto l'interista Simone Inzaghi e il milanista Stefano Pioli vincitore dell'ultima edizione.

Nel pomeriggio lo stesso Spalletti, per il corso d'aggiornamento,, ha tenuto una lezione su 'Calcio relazionale e posizionale' con riferimento alla recente finale del Mondiale per club tra Manchester City e Fluminense.

Per lui è la seconda Panchina d'oro dopo quella ricevuta 18 anni fa, quando guidava l'Udinese.

"Il primo grazie va ai miei calciatori del Napoli per una stagione sopra le righe, alla società con in testa il presidente De Laurentiis, al direttore Giuntoli, i miei collaboratori e naturalmente alla città con tutti i tifosi. Che emozione rivedere il video le immagini di questa festa senza confini cui hanno partecipato tutti". La sua carriera è iniziata tanto tempo fa "quando mio fratello mi portava il borsone e ora sono in Paradiso a guidare la Nazionale. Pur non essendo un momento facile per il calcio italiano vedo tanti colleghi bravi, tra i più bravi al mondo, ricevere da loro la Panchina d'oro mi impone di essere un allenatore sempre migliore. Spero però che in futuro siano altri a vincerla, io ne ho già troppe - ha sorriso - Dove mi sento migliorato in questi anni? Mi sono sempre svegliato presto la mattina, sono andato a vedere i colleghi da cui ho imparato molto e ho dedicato tanto tempo al calcio. Bisogna evolversi di continuo e cercare di mettere i giocatori sempre a proprio agio perché noi da soli non vinciamo nulla, sono loro che buttano il pallone dentro".