I blocchi stradali su diverse autostrade che portano a Parigi sono cominciati, come minacciato dai sindacati degli agricoltori, attorno alle 14. È bloccata da trattori la A13 dalla Normandia, così come la A4 che arriva dall’Est. Le proteste continuano nonostante gli annunci fatti dal primo ministro Gabriel Attal venerdì 26 gennaio, quando ha promesso ai manifestanti lo stop all’aumento del gasolio agricolo e una serie di misure in sostegno degli agricoltori. Nonostante questo, la moblitazione prosegue e si è allargata anche in altri Paesi, dal Belgio all’Italia. In Francia, un consiglio dei ministri urgente si è riunito alle 15:15 all’Eliseo, attorno al presidente Emmanuel Macron, per fare il punto della situazione. Sul terreno sono schierati 15.000 fra poliziotti e gendarmi per evitare il blocco di aeroporti e mercati generali.
In totale, secondo quanto si apprende, i principali sindacati coinvolti nelle azioni di protesta hanno previsto otto blocchi stradali per isolare Parigi, un “assedio” che dovrebbe essere di “durata indeterminata”. Secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno, Gérald Darmanin – che partecipa alla riunione ristretta di governo all’Eliseo – l’obiettivo indicato dal presidente è quello di “non intervenire” nei punti nevralgici contro gli agricoltori ma limitarsi a “mettere in sicurezza” i siti. Macron, dopo la riunione, ha in programma la partenza per una visita di stato che durerà oggi e domani.
