Il Piano Mattei ha almeno due braccia. Quello dei rapporti bilaterali con i Paesi africani, che dopo la conferenza del luglio scorso prevede in autunno una nuova conferenza a Tunisi, sotto la regia di Roma, per far entrarne nel vivo una parte. E quello che verrà annunciata oggi da Giorgia Meloni, con la creazione di un Fondo multilaterale presso la Banca africana di sviluppo, i cui soci fondatori saranno Italia ed Emirati arabi uniti, che sottoscriveranno 100 milioni di euro ciascuno alla nascita, ma che sono pronti a ricevere fondi da Arabia Saudita (ne vuole mettere 200), dagli altri Paesi del Golfo e da quelli europei che hanno già mostrato interesse, incluse Francia e Germania.