Mentre il Pd cerca di unire le opposizioni sul sit-in davanti alla Rai per la libertà di stampa, arriva l’invettiva del ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, contro sinistre e giornalisti. Accusati di essere “cresciuti a champagne nei loro salotti e nelle loro redazioni" laddove “l’odore di letame non arriva”. Un attacco sui social lanciato poco prima di recarsi in tribuna all’Olimpico di Roma per guardare Lazio-Napoli in compagnia del presidente della Regione Francesco Rocca.

Un misto di vittimismo e revanchismo: “Ci deridono perché non perdiamo occasione per promuovere i nostri prodotti e ringraziare i nostri agricoltori”. E ancora: “Ogni sorriso che incontreremo nelle piazze, nelle fabbriche e nei campi, ci ripagherà per aver sopportato tutte le parole e i fiumi d'inchiostro intrisi di livore di questi poveri, miopi 'benpensanti'.

Lollobrigida, che allega anche una foto del luglio scorso – “Capodanno del Mugnaio” a Frignano, in provincia di Caserta con il presidente della Camera Lorenzo Fontana e contadini in festa –, pur indirettamente sembra ammiccare anche alla protesta dei trattori, a cui comunque il ministro aveva risposto ieri: “Il governo da parte degli agricoltori senza se e senza ma”.