L’ultimo tentativo (in ordine di tempo) per superare l’impasse sul Meazza — né Inter né Milan hanno ufficialmente rinunciato al piano A, ovvero, uno stadio che sorga sulle ceneri di San Siro, la Scala del calcio, ma entrambe lavorano a progetti alternativi, la prima a Rozzano e la seconda a San Donato Milanese — si chiama «Milan stadium», costa circa 300 milioni di euro ed è una ristrutturazione dell’attuale impianto con il benestare della Soprintendente Emanuela Carpani. Sarà presentato mercoledì in commissione davanti al sindaco Beppe Sala e all’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi — che hanno già visionato lo studio di Arco Associati e dell’architetto Giulio Fenyves prima di Natale su impulso del capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico —, e agli eletti di Palazzo Marino con i professionisti che lo hanno elaborato: oltre a Fenyves, l’architetto Marco Bozzola, gli ingegneri strutturisti Stefano Calzolari e Paolo Barrichello, gli ingegneri responsabili della sicurezza Fabrizio Songini e Fulvio Zaccarelli, la manager della società immobiliare Drees & Sommer Ginevra Macchi Alfieri e le interior designer Ingrid Berniga Dotras e Carlotta Rudoni.
San Siro, l'ultimo progetto (da 300 milioni) per convincere Inter e Milan a restare: torri, quarto anello e «diapason»
Sala: «Spunti interessanti, partita ancora aperta». Le squadre non hanno ufficialmente rinunciato a uno stadio che sorga sulle ceneri del Meazza
180 words~1 min read
