Si chiama «la protesta dei trattori». E sta unendo, per ora, l’Europa come non sempre riesce a fare la politica. Tutto è cominciato in Germania, a metà dicembre. Gli agricoltori tedeschi, arrabbiati per motivi diversi, hanno cominciato a bloccare autostrade, villaggi e città. Alle manifestazioni si sono poi uniti coltivatori e allevatori di Francia, Grecia, Belgio e Lussemburgo (in Francia, le barricate stradali con camion e trattori ricordano i blocchi attuati nel 2018 dai «gilet gialli», la cui azione paralizzò a lungo il Paese). Negli ultimi giorni, il contagio della protesta è arrivato anche in Italia. Le azioni sono spontanee e si formano dal basso. La giornata di ieri ha segnato una svolta.
La protesta dei trattori contro l’Europa. Il governo: «Noi con gli agricoltori»
Cortei da Venezia a Enna. Più di cento bloccano il casello di Orte. «Puntiamo su Roma»
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