“È nostro dovere coltivare ogni giorno la memoria di ciò che è accaduto”. In occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria e proprio mentre continuano le voci che mettono in allarme sul rifiorire di fascismo e antisemitismo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di parlare sull’importanza di non dimenticare. E ha rivendicato l’istituzione del Museo della Shoha: “E’ un’istituzione che si occuperà di tramandare la memoria della Shoah e che siamo certi darà un contributo determinante affinché la malvagità del disegno criminale nazifascista e la vergogna delle leggi razziali del 1938 non cadano nell’oblio“. Secondo Meloni va “accresciuta la consapevolezza delle gioveni generazioni”. Il Museo della Shoha sarà a Roma, “dove è presente la più antica comunità ebraica d’Europa”, ha detto ancora la premier. Un messaggio rivolto al futuro è stato quello di Papa Francesco: “Il ricordo”, ha scritto su X, “e la condanna dell’orribile sterminio di milioni di persone ebree e di altre fedi, avvenuto nel secolo scorso, aiuti tutti a non dimenticare che la logica dell’odio e della violenza non si può mai giustificare, perché nega la nostra stessa umanità”.

Le parole di Giorgia Meloni – Meloni, leader di Fratelli d’Italia, dopo gli imbarazzi sul 25 aprile quando ha detto che “la destra italiana è “incompatibile” con “qualsiasi nostalgia del fascismo” ma senza definirsi “antifascista”, oggi condanna “il deliberato piano nazista“. “Il 27 gennaio di 79 anni fa”, ha detto ancora nel suo messaggio, “con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’orrore della Shoah, il deliberato piano nazista di persecuzione e sterminio del popolo ebraico. Con la Shoah l’umanità ha toccato il suo abisso. Un evento storico la cui unicità – per presupposti, scientificità della pianificazione e modalità di esecuzione – è necessario ribadire con chiarezza“. La presidente del Consiglio ha quindi parlato dell’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso. “Questi sono giorni particolarmente difficili per le comunità ebraiche”, ha continuato. “Il feroce attacco di Hamas ha scatenato una nuova ondata di odio contro il popolo israeliano e ha rinvigorito quei focolai di antisemitismo, che non si erano mai spenti del tutto e che hanno trovato nuovo vigore, molto spesso nascosti dietro la critica alle scelte del Governo israeliano. L’antisemitismo è una piaga da estirpare. E noi dobbiamo lavorare per combatterla in tutte le sue declinazioni, vecchie e nuove. È una priorità di questo governo e siamo felici che in questa sfida così impegnativa possiamo contare sulle competenze, le capacità e l’esperienza del generale Pasquale Angelosanto, come Coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo”.